Durante il corrente anno scolastico, il Liceo “Pitagora” ha accettato con entusiasmo la sfida lanciata dall’Accordo di rete “La scuola come comunità patrimoniale nell’era dell’IA” – promosso dall’I.C. Montalto Uffugo Taverna-Scalo – e dall’associazione DiCultHer nell’ambito di #HackCultura2026. Questa ottava edizione dell’hackathon nazionale ha invitato le scuole a “prendersi carico” del proprio patrimonio in una logica di cittadinanza attiva, ispirandosi ai valori della Convenzione di Faro e del New European Bauhaus, per favorire la promozione della cultura digitale.
Il punto di partenza indispensabile per accogliere questa complessa e stimolante avventura è stato l’itinerario di formazione e aggiornamento che le nostre docenti hanno seguito prima ancora di avviare le attività in aula. Consapevoli che l’Intelligenza Artificiale non sia un semplice strumento tecnico ma un vero e proprio “ambiente cognitivo e civico”, il team del Pitagora – composto dalle professoresse Patrizia Arcuri, Lidia Cino, Barbara Colistra, Lorenza Iuliano, Alessandra Pagano e Gemma Pucci – ha partecipato in prima linea alle iniziative di confronto della rete. Le docenti hanno svolto uno studio specifico e approfondito attraverso il MOOC dedicato sulla piattaforma DiCultHer AI ACADEMY. Durante questo cammino, hanno esaminato l’uso didattico e critico di ambienti avanzati di IA generativa, come Gemini e NotebookLM, declinando nei fatti il paradigma “educare all’IA per educare con l’IA”.
Forte delle competenze metodologiche maturate in questa intensa fase di approfondimento etico e tecnologico, il team delle docenti ha guidato gli studenti all’interno della successiva sperimentazione didattica, che ha visto la partecipazione attiva delle classi 3B-3D-3DL-2ESA-5BL.
Per i propri lavori, i ragazzi hanno scelto una delle sfide progettuali proposte da DiCultHer tra le macro-aree tematiche dell’evento. Gli studenti hanno smesso i panni di fruitori passivi delle tecnologie e sono diventati co-autori critici: attraverso laboratori dedicati e l’uso consapevole dei prompt della Google Classroom e di Gemini for Education, hanno analizzato e prodotto narrazioni digitali e documenti originali. Ogni testo o contenuto generato è stato rigorosamente etichettato e sottoposto a verifica critica, in linea con i principi di trasparenza dell’AI Act europeo e applicando il modello AI.PA.T.H. (Artificial Intelligence for Patrimony, Awareness, Territory & Humanity) e la metodologia della Co-creation.
Questo ricco percorso è culminato con straordinario successo nella presentazione dei prodotti digitali realizzati nel corso delle giornate dedicate all’8ª Rassegna Nazionale “Raffaello de Ruggieri”, intitolata “L’immaginazione come infrastruttura per abitare l’AI”. In questa importante vetrina online, il Liceo “Pitagora” ha mostrato i frutti delle proprie attività, dimostrando come sia possibile coniugare la sensibilità umanistica e la tutela della memoria storica con le più moderne frontiere tecnologiche.
A coronamento di un simile cammino, gli studenti del nostro Istituto hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento ufficiale della “Menzione Speciale #HackCultura2026”. Il loro lavoro si è distinto a livello nazionale per creatività, competenza e capacità di guardare al domani, incarnando appieno lo spirito della manifestazione. Questo ambito traguardo rappresenta un motivo di grandissimo orgoglio per tutta la comunità scolastica e si configura come uno stimolante trampolino di lancio per i loro futuri successi.
Un ringraziamento speciale va alla Dirigente Gemma Faraco e alla docente Silvia Mazzeo dell’I.C. Montalto Uffugo Taverna-Scalo, per aver promosso e sostenuto questa preziosa sinergia, alle docenti del nostro Liceo che hanno saputo guidare magistralmente i ragazzi e, soprattutto, a tutte le studentesse e gli studenti. Con la loro partecipazione, i giovani hanno dimostrato non solo un profondo senso di responsabilità e un uso critico e maturo delle nuove tecnologie, ma si sono proposti come veri e propri progettisti etici, capaci di orientare l’ecosistema digitale ponendo sempre l’umanità e i valori culturali al centro dell’innovazione.
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